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17 dicembre 2013: Presentazione del volume "Furto in Galleria" di Francesco Pellegrino

"ORE 22, furto in galleria" è il titolo del volume di Francesco Pellegrino (Edizione Natyvi Contemporanea) che sarà presentato sabato 21 dicembre, alle 19, presso il Museo del Duomo di Ravello.

Il testo ricostruisce il clamoroso furto di tre dipinti (Il Giardiniere eL'Arlesiana di Vincent Van Gogh e Le Cabanon de Jourdan di Paul Cézanne) avvenuto nel maggio 1998 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, con una nota introduttiva di Walter Veltroni che all'epoca rivestiva la carica di Ministro dei Beni Culturali.

Francesco Pellegrino, coordinatore dei servizi di accoglienza presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, ha conosciuto da vicino questa storia e ne ha raccontato in questo avvincente libro gli avvenimenti, i retroscena, le indagini.

Ai saluti del Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier seguiranno gli interventi di Luigi Buonocore, Direttore del Museo del Duomo di Ravello, Angelo Capasso, Critico d'Arte, Giovanni Villani, Architetto Direttore Coordinatore della Soprintendenza BAP per le Province di Salerno e Avellino. L'introduzione e la moderazione della serata, in cui è prevista la partecipazione dell'On.le Walter Veltroni, sarà affidata al Presidente Circolo della Stampa e Stampa Estera Costa d'Amalfi Alfonso Bottone.  

 

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Chiesa di San Giovanni del Toro: Mille anni di storia, di arte e di fede

Il 27 e 28 dicembre 2018, Ravello celebrerà i mille anni del complesso monumentale di San Giovanni del Toro, che rappresenta uno dei più pregevoli esempi di architettura romanica, modello e simbolo di riferimento per numerose chiese coeve della Campania. L'evento celebrativo che la Parrocchia di Santa Maria Assunta di Ravello intende promuovere in unità di propositi con l'Arcidiocesi di Amalfi-Cava de' Tirreni, con il supporto qualificato dell'Associazione "Ravello Nostra" e d'intesa con le Istituzioni operanti sul territorio, mira a rievocare mille anni di storia e di arte, nella consapevolezza che questo momento di grazia contribuisca anche a far rivivere la fede dell'intero popolo ravellese, oltre lo "stupore muto delle pietre".


Il ricco programma degli eventi, articolato nei tre momenti liturgico, culturale e artistico, avrà inizio il 27 dicembre, alle 18, con l'esposizione alla pubblica venerazione del polittico anticamente collocato sull'altare maggiore della chiesa di San Giovanni del Toro. Seguirà la solenne concelebrazione eucaristica di apertura del millenario, presieduta da monsignor Enrico Dal Covolo, Rettore emerito della Pontificia Università Lateranense.


Il 28 dicembre, con inizio alle 9.30, si terrà la Giornata di Studi dal titolo: "Caput et mater aliarum ecclesiarum parochialium civitatis. La chiesa di San Giovanni del Toro di Ravello nel millenario della sua fondazione (1018-2018)", coordinata da Gerardo Sangermano, con la partecipazione di Giuliana Capriolo, Giuseppe Gargano, Don Luigi De Martino e Antonio Milone.
Nel pomeriggio, alle 17, ci sarà la presentazione del video-documentario, realizzato da Francesco Domenico D'Auria: San Giovanni del Toro: oltre lo stupore muto delle pietre, a cura dell'Associazione "Ravello Nostra".


Al termine, verranno premiati gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Ravello-Scala", vincitori del concorso "La chiesa di San Giovanni del Toro: Mille anni di storia, di arte e di fede". Le celebrazioni millenarie si concluderanno, alle 19, con il prestigioso concerto per pianoforte del Maestro Michele Campanella

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I Laboratori didattici

Il Museo dell’Opera del Duomo, con la collaborazione di Historia e di PAMart, sta proponendo il progetto didattico "IL MUSEO RACCONTA IL TERRITORIO"... DIDATTICA MUSEALE E LABORATORI presso l'Istituto comprensivo di Ravello

Il Progetto è finalizzato alla conoscenza del territorio ravellese, alla scoperta della memoria storica, archeologica ed artistica, e del suo patrimonio immateriale attraverso itinerari tematici. Storie e curiosità sveleranno aspetti sconosciuti di luoghi abitualmente frequentati dai ragazzi.

Un modo per dimostrare che ancora possibile gettare uno sguardo intorno a noi come se fossimo capaci di vedere per la prima volta…

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Il Convegno di Studi 2013

L’Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello, in occasione della festa patronale di San Pantaleone, ha programmato il consueto Convegno di Studi, quest’anno dal titolo Ravello nel Settecento: Chiesa, Società, Istituzioni, che si terrà nel magnifico complesso della SS. Annunziata nei giorni 23 e 24 luglio 2013. Un appuntamento fisso che permette ogni anno di fare luce su molti aspetti religiosi, sociali, cultuali e civili del nostro territorio nei secoli passati. Il Convegno del 2013, che idealmente si collega all’Incontro del 2012 dal titolo Ravello nel Settecento: dal Romanico al Barocco, nel corso del quale furono definiti alcuni caratteri generali della società ravellese e costiera nel XVIII secolo, sarà circoscritto ad alcuni settori specifici della società ravellese nel secolo dei “Lumi”.

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Le Pubblicazioni

Pantaleone da Nicomedia Santo e Taumaturgo tra Oriente e Occidente

ESI, 2006, pp. 252.

€ 25

Gli Atti del primo Convegno di Studi (2004) approfondiscono la conoscenza della straordinaria figura di Pantaleone da Nicomedia in cui l’aspetto scientifico si è coniugato con successo con quello scientifico. Nessun ambito relativo al culto del santo è stato trascurato e sono state esaminate la storia, la pratica liturgica l’arte e la medicina.

 

 

 

 

Pantaleone da Nicomedia, santo tra cielo e terra: reliquie, culto, iconografia.

I santi venuti dall’Oriente. Trifone e Barbara sul cammino di Pantaleone.

ESI,2009, pp.511.

€ 35

La pubblicazione degli Atti del secondo (2005) e del terzo convegno (2006) di studi costituisce un approfondimento sulla figura e sul ruolo di Pantaleone da Nicomedia, il martire taumaturgo divenuto patrono di Ravello e sui santi Barbara e Trifone grazie al contributo degli studiosi provenienti dal mondo cattolico romano e cristiano ortodosso.

I santi taumaturgi Cosma e Damiano venerati a Ravello: storiografia e culto

Caterina d’Alessandria tra culto orientale e insediamenti italici.

ESI, 2012, pp. 312.

€ 50

La pubblicazione degli atti del quarto (2007) e quinto (2008), incentrati rispettivamente sui santi Cosma e Damiano e su Santa Caterina d’Alessandria, rappresentano il risultato di ricerche scientifiche da parte di eminenti studiosi provenienti da numerosi ambiti del mondo scientifico (agiografi, storici dell’arte, iconografi, antropologi) che hanno apportato ulteriori novità sulle figure della santità orientale.

San Nicola da Myra dal Salento alla Costa d’Amalfi: il mito di un culto in cammino

I Santi Giorgio ed Eustachio. Milites Christi in terra amalfitana

ESI, 2012, pp. 409

€ 50

Le ricerche presentate nel sesto e settimo assumono un importante significato per la ricostruzione di due rilevanti figure religiose costituendo un punto fermo e una base di partenza per studi futuri che potranno essere stimolati da nuove acquisizioni ed offrire ulteriori proposte di lettura.

Giuseppe Imperato

Ravello nella storia e nell’arte (disponibile anche in inglese)

De Rosa, 1995, pp.134

€ 6

Un breve ed affascinante monografia in cui le memorie della città sono rievocate con rigore e passione. L’autore, cogliendo i dati salienti offerti dalla natura e gli aspetti peculiari presentati dalla storia, riesce a soddisfare in modo esauriente tutte le curiosità del turista, occasionale o abituale, e offre utili spunti per un approfondimento a quanti si interessano della storia locale.

Giuseppe Imperato

Amalfi nella natura,nella storia e nell’arte

Arti Grafiche De Luca, pp.197

€ 6

La monografia intende rievocare, sia pure in brevissima sintesi, la meravigliosa storia della gloriosa Prima Città Repubblicana e Marinara, illustrandone gli insigni monumenti sacri e profani, al fine di poter soddisfare il turista in genere e chiunque ami conoscere questa bella cittadina.

 

 

Giuseppe Imperato

Amalfi nella storia religiosa e civile. Dalle origini al XVII secolo

De Rosa 1987,pp.555.

€ 25

L’opera presenta un quadro della vita religiosa quale si riflette nello specchio delle vite dei suoi pastori, a cominciare dalla fine del secolo VI, con il vescovo Pimenio, il primo di cui ci è noto il nome, e fino al secolo XVII con l’Arcivescovo Giulio Rossini. Una storia lunga all’incirca mille anni quella che l’autore ci racconta, scandita da un incalzante taglio cronologico e ricca di continue sollecitazioni nell’intreccio costante degli avvenimenti politici con quelli religiosi, che sovente lasciano intravedere palpitanti momenti di vita quotidiana.

Giuseppe Imperato

Ravello nella storia civile e religiosa

De Rosa, 1990, pp. 498

€ 25

Frutto maturo dell'appassionato studio dell’autore, costituisce un’opera fondamentale per la conoscenza della storia cittadina che offre, attraverso lo studio accurato delle fonti documentarie, un quadro completo della storia ravellese, articolata nelle diverse componenti, ponendo in particolare rilievo la vita cristiana, l’attività pastorale dei vescovi nonché la descrizione delle varie chiese e delle opere artistiche.

Luigi Buonocore

Il Duomo di Ravello

Gutenberg Edizioni, 2004, pp.71.

€ 10

Il testo, agile ma denso e documentato, ricostruisce la storia del complesso monumentale, espressione di devozione popolare, di potenza munifica e di orgoglio civico, e fornisce una dettagliata descrizione degli arredi liturgici e delle straordinarie testimonianze storico-artistiche ereditate dalle passate generazioni.

Luigi Mansi

Ravello Sacra Monumentale

Luciano Editore (Ristampa anastatica), pp. 211

€ 20

Pubblicazione, apparsa neI 1887, di fondamentale importanza nella storiografia moderna locale, attualmente in commercio, in edizione anastatica. Singolare opera di storia patria che, mentre ha offerto ai successivi studiosi preziosi elementi bibliografici e documentazioni di varia attinenza sul patrimonio religioso e artistico della città (provenienti dall’Archivio Vescovile di Ravello), suggella e comprova -in sintesi più moderna - la cronologia degli eventi, sia civili che ecclesiali, già evidenziata nel Rinascimento dal grande storico-giurista ravellesse Marino Frezza e, in seguito, dagli amalfitani Francesco Pansa e Matteo Camera.

Giuseppe Imperato

Un Testimone. San Pantaleone

De Rosa, 1982, pp.141.

€ 6

Lo studio è un omaggio filiale di uno studioso devoto che ha raccolto le notizie più interessanti sul giovane medico di Bitinia e sulla preziosa reliquia del sangue, custodito nella chiesa cattedrale di Ravello, esaminando la ricca documentazione presente nell’Archivio Vescovile.

 

Salvatore Ulisse Di Palma

La reliquia del sangue di San Pantaleone (con DVD in omaggio)

Gutenberg Edizioni, 2007, pp.95

€ 25

Il volume, di gradevole lettura e impreziosito da singolari ed originali fotografie e video dell’ampolla con il sangue del martire, la cui liquefazione viene osservata con lo sguardo attento del medico, è una testimonianza di affetto e di devozione di un ravellese che ama e desidera far conoscere il santo patrono verso cui si sente legato da vincoli di fede e di gratitudine.Ai lettori che non credono, il consiglio di leggere questa narrazione con cuore "semplce e primitivo" così come Matilde Serao consigliava ai lettori del suo San Gennaro nella leggenda e nella vita.

Vittorio Bracco

Urne romane della Costa d’Amalfi

De Luca, 1977, pp.85.

L’autore svela il volto delle urne cinerarie presenti in Costa d’Amalfi che vengono studiate dall’autore con acutezza e profondità d’indagine critica, cogliendo il significato degli elementi figurativi e interpretando il linguaggio epigrafico, ove presente. Uno studio organico che raccoglie preziosi elementi che ci fanno risalire alle origini stesse della storia amalfitana.

€ 12

 

Salvatore Ulisse Di Palma

Ricordi di Ravello

€ 25

Questo volume sulla memoria di Ravello scandaglia le stratificazioni più recenti ed è corredato da un meditato corredo iconografico, attento agli eventi di una storia umana durata un secolo, ma anche agli accadimenti più minuti, capaci, tuttavia, di dare connotazione ad una stagione di uomini.

VITA DEL GLORIOSO Martire: € 10

 

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Ravello come centro culturale d'élite nel Mediterraneo medievale

Ravello come centro culturale d'élite nel Mediterraneo medievale capace di elaborare una koinè culturale composita tra Oriente e Occidente. E' quanto indiscutibilmente emerso a margine del Convegno Internazionale di Studi "L'apogeo di Ravello nel Mediterraneo. Cultura e patronato artistico di una élite culturale" svoltosi dal 30 ottobre ad oggi presso il meraviglioso Complesso Monumentale della SS. Annunziata, cui hanno preso autorevoli relatori provenienti da università italiane e straniere, unitamente agli studiosi locali da anni impegnati nello studio del territorio.

«Nell'intento di dilatare gli orizzonti conoscitivi su Ravello medievale, e sul suo ruolo nel Mediterraneo - ha osservato nelle conclusioni Mario D'Onofrio, professore emerito di Storia dell'Arte Medievale presso "La Sapienza - Università di Roma" - il convegno ha cercato di procedere con un'indagine a più livelli, all'insegna di un'articolata metodologia critica di giusta marca interdisciplinare. Con lo scopo precipuo di far valere le interconnessioni, le reciprocità, le interdipendenze, nell'ambito della tematica generale, si intrecciano storia tout court, storia dell'arte, storia sociale dell'arte, storia economica, storia politica. Il convegno ha mirato a far luce sulle varie vicende storiche e sui singoli manufatti artistici muovendosi non solo sul piano filologico puro e semplice, fosse quello unicamente delle caratteristiche tecniche e formali, ma anche e soprattutto in rapporto dialettico con coloro che ne furono i protagonisti, committenti, concepteur e, in questo caso specifico, sostenitori finanziari. Ebbene, grazie a questa particolare angolatura di studio, il risultato significativo è stato raggiunto, quello di far emergere l'esatta natura e valenza delle imprese artistiche promosse, favorite e finanziate dal ceto dominante ravellese, ossia dal patriziato locale, sia dentro che fuori Ravello, dentro e oltre Ravello, lungo le rotte del Mediterraneo tracciate dagli stessi mercanti ravellesi antichi, allorquando tra i secoli XI e XIII, la città di Ravello raggiunse l'apogeo e la sua massima espansione nel bacino del Mediterraneo, quando sostiene e favorisce una feconda stagione artistico-culturale, fatta anche di novità, di spunti, di scelte progettuali, di strategie rappresentative e autorappresentative particolarmente felici». Infine, ha auspicato che: «La ricca messe di spunti e suggestioni vada a confluire quanto prima negli atti, strumento di conoscenza e di promozione culturale che va messo a disposizione della comunità scientifica».

L'evento, a cura del Museo dell'Opera del Duomo, dell'Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello e "La Sapienza - Università di Roma", con il sostegno del Comune di Ravello e l'indispensabile contributo del Consorzio di Promozione Turistica Ravello Sense, ha aggiunto, così, un ulteriore tassello al prezioso mosaico culturale che Ravello, Città antica, aperta ad una vocazione internazionale, offre al mondo intero.

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