Ravello come centro culturale d'élite nel Mediterraneo medievale

Ravello come centro culturale d'élite nel Mediterraneo medievale capace di elaborare una koinè culturale composita tra Oriente e Occidente. E' quanto indiscutibilmente emerso a margine del Convegno Internazionale di Studi "L'apogeo di Ravello nel Mediterraneo. Cultura e patronato artistico di una élite culturale" svoltosi dal 30 ottobre ad oggi presso il meraviglioso Complesso Monumentale della SS. Annunziata, cui hanno preso autorevoli relatori provenienti da università italiane e straniere, unitamente agli studiosi locali da anni impegnati nello studio del territorio.

«Nell'intento di dilatare gli orizzonti conoscitivi su Ravello medievale, e sul suo ruolo nel Mediterraneo - ha osservato nelle conclusioni Mario D'Onofrio, professore emerito di Storia dell'Arte Medievale presso "La Sapienza - Università di Roma" - il convegno ha cercato di procedere con un'indagine a più livelli, all'insegna di un'articolata metodologia critica di giusta marca interdisciplinare. Con lo scopo precipuo di far valere le interconnessioni, le reciprocità, le interdipendenze, nell'ambito della tematica generale, si intrecciano storia tout court, storia dell'arte, storia sociale dell'arte, storia economica, storia politica. Il convegno ha mirato a far luce sulle varie vicende storiche e sui singoli manufatti artistici muovendosi non solo sul piano filologico puro e semplice, fosse quello unicamente delle caratteristiche tecniche e formali, ma anche e soprattutto in rapporto dialettico con coloro che ne furono i protagonisti, committenti, concepteur e, in questo caso specifico, sostenitori finanziari. Ebbene, grazie a questa particolare angolatura di studio, il risultato significativo è stato raggiunto, quello di far emergere l'esatta natura e valenza delle imprese artistiche promosse, favorite e finanziate dal ceto dominante ravellese, ossia dal patriziato locale, sia dentro che fuori Ravello, dentro e oltre Ravello, lungo le rotte del Mediterraneo tracciate dagli stessi mercanti ravellesi antichi, allorquando tra i secoli XI e XIII, la città di Ravello raggiunse l'apogeo e la sua massima espansione nel bacino del Mediterraneo, quando sostiene e favorisce una feconda stagione artistico-culturale, fatta anche di novità, di spunti, di scelte progettuali, di strategie rappresentative e autorappresentative particolarmente felici». Infine, ha auspicato che: «La ricca messe di spunti e suggestioni vada a confluire quanto prima negli atti, strumento di conoscenza e di promozione culturale che va messo a disposizione della comunità scientifica».

L'evento, a cura del Museo dell'Opera del Duomo, dell'Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello e "La Sapienza - Università di Roma", con il sostegno del Comune di Ravello e l'indispensabile contributo del Consorzio di Promozione Turistica Ravello Sense, ha aggiunto, così, un ulteriore tassello al prezioso mosaico culturale che Ravello, Città antica, aperta ad una vocazione internazionale, offre al mondo intero.

 

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