L’Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello

L’Associazione per le Attività Culturali del Duomo di Ravello ha per sede la Basilica ex Cattedrale di Santa Maria Assunta – Duomo di Ravello cui destina parte considerevole dell’attività istituzionale, come indicato nello Statuto e nel Regolamento.
Il recupero architettonico del tempio, l’armonizzazione funzionale delle sue parti strutturali nel rispetto delle più avanzate metodologie di indagine storico artistica, la definitiva sistemazione, con catalogazione scientifica, dell’annesso museo ove si conservano preziose testimonianze scultoree, la divulgazione culturale per una più diffusa conoscenza del tempio, rappresentano parti significative di un impegno serrato, cui si aggiungono diverse altre attività di promozione culturale ed artistica, soprattutto nel campo musicale e delle arti visive.
L’iniziativa è stata promossa dal Parroco del Duomo, Monsignor Giuseppe Imperato, che la presiede, il quale ha raccolto intorno al progetto di rivalutazione storico artistica e massmediatica dell’antico sito un gruppo di intellettuali, professionisti ed operatori artistici, attivi nei più diversi campi, dalla musica alle arti visive, impegnandoli innanzitutto nel prestigioso progetto di dotare il Duomo di Ravello di un organo monumentale, voce non solo liturgica, ma soprattutto volano per la promozione di stagioni concertistiche per organo, di una relativa scuola di formazione che si avvalga di un vero e proprio polo organistico. A questo si aggiunge l’allestimento di importanti mostre di arte contemporanea allestite nella specifica sezione della Pinacoteca del Duomo e l’inventariazione dell’Archivio del Duomo che conserva le testimonianze documentarie della parrocchia, del capitolo e dell’antica diocesi di Ravello.

Nel 2004 l’Associazione ha iniziato un viaggio all’interno di uno dei fenomeni più complessi della cristianità: la santità. Il convegno inaugurale, dedicato alla figura del santo protettore di Ravello, Pantaleone, ha inteso approfondire la conoscenza della straordinaria figura del martire di Nicomedia sotto il profilo storico-agiografico, iconografico e medico.

L’indagine, negli anni seguenti, si è allargata ad altri santi – Barbara, Trifone, Cosma e Damiano, Caterina d’Alessandria, San Nicola da Myra e i santi Giorgio e Eustachio – la cui memoria è ben attestata nella documentazione locale o nelle manifestazioni della devozione popolare.

Gli atti dei primi tre convegni ( “Pantaleone da Nicomedia: Santo e Taumaturgo tra Oriente e Occidente”, “Pantaleone da Nicomedia – santo tra cielo e terra: reliquie, culto, iconografia” e “I santi venuti dall’Oriente: Trifone e Barbara sul cammino di Pantaleone”) a cura di C. Caserta,  sono stati pubblicati dalle Edizioni Scientifiche Italiane mentre gli atti di quelli successivi sono in edizione.

Tra le altre pubblicazioni curate dall’Associazione si possono ricordare:

  • la ristampa della “Vita del glorioso martire S.Pantaleone medico protettore della città di Ravello con brevi cenni sulla venuta del suo sangue in detta città” scritta da Mons. Ferdinando Mansi edita nel 1887.
  • “Ricordi di Ravello” del dott. Salvatore Ulisse Di Palma,
  • “Orizzonti di mezzanotte” del prof. Michele Ingenito.

Al momento sono in corso di progettazione interventi per la valorizzazione della cripta di Santa Maria a Gradillo come sala espositiva, della chiesa della SS. Annunziata.

In questi ultimi anni, in occasione della solennità liturgica di San Pantaleone, patrono della Città, l’Associazione ha ospitato eminenti personalità della Chiesa come mons. Giuseppe Betori (2006), allora Segretario Generale della CEI, e i cardinali Giovanni Battista Re (2005 – 2008), Franc Rodet (2009) e Sergio Sebastiani (2010) che hanno presieduto le solenni celebrazioni del 26 e 27 luglio.

Gli Atti dei Convegni

  • Pantaleone da Nicomedia: Santo e Taumaturgo tra Oriente e Occidente (2004)
  • Pantaleone da Nicomedia – santo tra cielo e terra: reliquie, culto, iconografia (2005)
  • I santi venuti dall’Oriente: Trifone e Barbara sul cammino di Pantaleone (2006)
  • I santi Taumaturgi Cosma e Damiano a Ravello: storiografia e culto (2007)
  • Caterina d’Alessandria, Culto e tradizione orientale, testimonianze dagli insediamenti italici ricognizione iconografica e iconologica (2008)
  • San Nicola da Myra, dal Salento alla Costa d’Amalfi: il mito di un culto in cammino (2009)
  • Sulla scia di San Pantaleone da Nicomedia”. I Santi Giorgio ed Eustachio, Milites Christi, in terra amalfitana (2010)
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