Il Museo dell'Opera del Duomo, organismo permanente e senza scopo di lucro, è stato istituito il 3 luglio del 1983 grazie all’art. 53 della legge 14.05.1981 n. 219 che consentiva all’allora Ministero dei Beni Culturali e Ambientali di finanziare interventi straordinari di riapertura e funzionamento di istituti museali. L’allestimento fu curato dalla Soprintendenza BAAAS di Salerno e Avellino negli ambienti della cripta del Duomo restaurati con fondi ministeriali. Il 4 marzo 1993, dopo i primi dieci anni di attività, la gestione è passata alla Parrocchia di Santa Maria Assunta. Durante gli interventi del 1994, che hanno permesso il recupero di un ambiente adiacente alla navata sinistra e di un luminoso ingresso, l'allestimento originario è stato sostituito da un nuovo sistema espositivo caratterizzato da espositori in metallo e vetrine illuminate con fibre ottiche, i cui punti luce possono essere orientati singolarmente a seconda delle esigenze espositive. 

Gli ultimi lavori di restauro, commissionati dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, inaugurati il 16 luglio 2018 hanno restituito alla pubblica fruizione un organismo architettonico risanato e pienamente recuperato in tutti i suoi ambienti che ha accolto nuovamente le due sezioni espositive (antica e medievale-moderna) costituita dalle opere di interesse storico-artistico e archeologico.

Ravello è stata definita un «museo all’aperto», sia per la straordinaria singolarità del suo paesaggio, sia per la meravigliosa bellezza dei suoi monumenti. Mancava però un vero e proprio museo che tenesse visibili alcune tra le più importanti testimonianze storiche del suo patrimonio artistico, rimaste smembrate per le tormentate vicende dei secoli e le opere appartenenti al Tesoro della Cattedrale. Dal 1983, anno della sua inaugurazione, il Museo del Duomo è diventato un ulteriore e stimolante motivo di attrazione dei turisti di ogni città d'Italia e di ogni nazione, la cui presenza resta testimoniata nei vari registri con lusinghieri giudizi. Esso accoglie un prezioso patrimonio che testimonia l’antica dignità episcopale delle Città e le vicissitudini della chiesa cattedrale. Una vera e propria via della memoria capace di trasmettere ancora oggi al visitatore, immerso in un silenzio odoroso d’incenso, il profondo senso religioso che ha animato le nobili famiglie ravellesi, munifiche committenti di capolavori straordinari eseguiti ad maiorem Dei gloriam.

campania>artecard

TripAdvisor
Prenota con e-mail

ChiesaRavello.com